Scontro incandescente a Otto e mezzo (La7) tra Anna Falcone, giurista e portavoce nazionale di Primavera Democratica, e Mario Sechi, direttore responsabile di Libero.
Casus belli è la figura politica di Giorgia Meloni, naturalmente lodata nella veste di leader e di capo dal suo ex portavoce: “Innanzitutto bisogna togliere il connotato negativo alla parola ‘capo’, perché il capo è la guida e nelle democrazie la guida è il leader. In Italia dalla Prima alla Seconda Repubblica – spiega – abbiamo assistito alla convergenza della figura del leader con quella di capo, figure che invece prima erano distinte. Un esempio è stato Berlusconi e con Meloni c’è sempre più questo processo di fusione tra la premiership e la leadership. E guardate che ormai avviene in tutto l’Occidente”.
Dissente Anna Falcone: “Glielo dico con molto rispetto, ma mi stupisco del fatto che un giornalista che si dice liberale associ e tenda ad assimilare la figura del leader con quella del capo. Premiership e leadership non sono assolutamente la stessa cosa. Giorgia Meloni – continua l’avvocata, nonostante le interruzioni di Sechi – sta facendo di tutto per trasformare una Repubblica democratica in un premierato, cioè la loro cultura continua a essere quella del capo, cioè l’acquisizione del potere finalizzata a se stessa”.
