Ritirare i finanziamenti all’Unrwa comporta un rischio politico. L’ammonimento è dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina che ha fatto appello ai Paesi che hanno congelato i finanziamenti all’agenzia Onu chiedendo di rivedere la loro posizione , visto che questa scelta “comporta un rischio politico e per gli aiuti”. L’appello è stato pubblicato sul social X da Hussein al Sheikh, segretario generale dell’Olp e alto funzionario dell’Autorità nazionale palestinese.
“Questa decisione – ha ammonito – comporta un rischio politico. Gli stati sono invitati a ritirare immediatamente la loro decisione”. Poche ore prima, ultimo in ordine cronologico, era stato il governo italiano, per bocca del ministro degli esteri, Antonio Tajani, ad annunciare di aver “sospeso i finanziamenti all’Unrwa, dopo l’atroce attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre. Paesi Alleati hanno recentemente preso la stessa decisione. Siamo impegnati nell’assistenza umanitaria alla popolazione palestinese, tutelando la sicurezza di Israele”.
L’annuncio, sempre tramite il social X, è arrivato all’indomani della notizia che ha portato al centro delle polemiche l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, dopo le accuse secondo cui dodici suoi dipendenti potrebbero essere stati coinvolti nell’attacco di Hamas del 7 ottobre. La decisione dell’Italia ha allineato il Paese alle posizioni degli Stati Uniti, ma anche di Canada e Australia, che hanno temporaneamente sospeso il versamento di fondi all’agenzia dopo lo scandalo.
