Alla vigilia del Giorno della memoria arriva lo stop delle questure ai cortei pro-Palestina indetti per domani in varie città italiane.
E si accende lo scontro. "La repressione non ci fermerà" assicurano i giovani palestinesi che confermano gli appuntamenti a Milano, Roma, Napoli e Cagliari.
"Scendiamo in piazza contro i divieti perché abbiamo memoria" sottolineano.
Le prescrizioni delle questure sono state notificate in mattinata e hanno accolto l'invito contenuto nella circolare di ieri del Dipartimento della Pubblica sicurezza a prevedere un rinvio dei cortei indetti nel giorno della commemorazione della Shoah.
"È una questione che ci preoccupa abbastanza in questo momento al di là del merito delle manifestazioni perché in Italia, come sapete, rispettiamo il diritto di manifestare", aveva detto stamattina la premier Giorgia Meloni. Per il corteo di Roma l'indicazione fornita ai promotori è di spostarlo ad altra data, a partire da domenica. "È estremamente grave che la comunità ebraica incida su una decisione già presa dall'autorità competente che aveva autorizzato il nostro corteo" è il commento a caldo di Maya Issa, presidente del Movimento degli studenti palestinesi.
