Giornata cruciale per la protesta degli agricoltori in Francia. Mentre sale l’attesa per gli annunci che il primo ministro Gabriel Attal dovrebbe fare oggi per calmare le contestazioni, il movimento punta su Parigi. La sezione locale della Fdsea, il principale sindacato agricolo di Francia, ha annunciato l’installazione di sbarramenti in cinque punti di ingresso della capitale francese a partire dalle 14 fino a mezzanotte, senza escludere la possibilità di prolungarli anche per il giorno dopo.
La mobilitazione, però, continua in tutto il Paese, dove si contano decine di operazioni. L’A7 e l’A9, due tra le più importanti autostrade situate nel sud della Francia, da questa mattina sono bloccate per circa 400 Km. “Non avevamo mai visto una cosa simile”, ha fatto sapere Vinci, il gruppo che gestisce la struttura. I trattori hanno invaso anche diverse autostrade in Normandia, nei pressi di Lione
A Clermont-l’Hérault degli agricoltori hanno distrutto la pavimentazione del parcheggio di un supermercato Leclerc, come gesto simbolico contro la grande distribuzione, mentre all’ingresso dell’aeroporto di Tolosa sono state riversate tonnellate di letame e paglia.
Una protesta che in queste ore ha contaminato anche altri settori, come quelli dalla filiera viticola e della pesca. Per questo negli ultimi giorni si sta parlando di un nuovo movimento dei “gilet verdi”, sulla falsariga dei “gilet gialli” che tra il 2018 e il 2019 hanno messo a ferro e fuoco la Francia. In quell’occasione, fu l’aumenti dei prezzi del carburante ad accendere la miccia della protesta. Un motivo simile a quello che ha acceso gli animi in questi ultimi giorni, quando gli agricoltori hanno cominciato a protestare contro i rincari del gasolio non stradale (gns). Attal, recentemente nominato dal presidente Emmanuel Macron, si trova così ad affrontare la prima crisi del suo incarico. L’inquilino di Matignon è atteso questo pomeriggio in una fattoria a Montastruc-de-Salies, nell’Alta Garonna, dove dovrebbe presentare le misure decise dal governo per far rientrare le proteste.
