“Se si fa partire la locomotiva, tutto il treno ne può avere beneficio”. In breve, questa è l’affermazione delle regioni ricche del Nord, Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, nel giustificare il vantaggio dell’autonomia differenziata e del regionalismo asimmetrico per l’Italia. Ma facciamo un passo indietro. Siamo alla fine del governo Gentiloni (2018), e il 6 febbraio, quasi alla fine della legislatura, la Commissione parlamentare sulle questioni regionali conclude i suoi lavori con l’approvazione delle richieste del Nord, dopo i due referendum svolti nel Lombardo- Veneto.
Autonomia differenziata, ecco cosa rischiano i siciliani per il regionalismo dei ricchi
Un esempio: il Veneto potrà pagare di più i suoi insegnanti. E le gabbie salariali allargheranno la forbice tra Nord e Sud
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