Rimandare le manifestazioni pro Palestina previste per il Giorno della Memoria, così che non avvengano in concomitanza alle commemorazioni “in ricordo delle vittime dell'Olocausto e di coloro che a rischio della vita si sono opposti al progetto di persecuzione e sterminio”. L’indicazione arriva dal ministero dell’Interno, che in una circolare di pubblica sicurezza alle questure invita a rinviare ad altra data i cortei in sostegno alla popolazione palestinese organizzati per sabato 27 gennaio.
Piantedosi: “Commemorazione Shoah è sancita dalla legge dello Stato”
La misura era già stata annunciata da Matteo Piantedosi nel corso della conferenza stampa al termine del Cdm di oggi, quando il ministro aveva fatto sapere che sulle manifestazioni di sabato erano in corso delle valutazioni. Una decisione che indipendente, ha tenuto a precisare il ministro, dalla contestazione di “elementi di politica estera, lo stato di Israele, la sua politica del governo di Israele.. ma si tratta dei valori sanciti da una legge dello Stato, la commemorazione della Shoah”.
Motivo per cui le autorità di pubblica sicurezza erano state invitate a incontrare gli organizzatori delle manifestazioni per sollecitarne il rinvio, ma in assenza di un riscontro “faremo le nostre valutazioni a seconda degli scenari che si presentano”. Posticipare, però, “non significherebbe negare la libertà di manifestare” ha anche sottolineato Piantedosi.
