Arriva il cosiddetto “Ddl Ferragni”. Dopo il noto caso del pandoro Balocco, il Consiglio dei ministri ha approvato il Ddl contenente norme finalizzate a rendere più trasparente la beneficenza, con misure più stringenti anche per testimonial e influencer. Subito dopo l’ok del Consiglio è arrivata anche una nota di commento di Ferragni stessa, che si è detta felice dell’introduzione del disegno di legge, che secondo l’influencer “colma un vuoto legislativo” e permette di evitare “errori”.
Il ddl introduce nuove regole in merito alle informazioni che i produttori e i collaboratori sono tenuti a dare sulle attività di beneficenza, anche sulle confezioni dei prodotti, ma regola anche le modalità e i tempi di comunicazione all’Autorità garante per il mercato e la concorrenza, e fissa le sanzioni previste in caso di violazioni. Dal testo emerge l’obbligo di indicare sui prodotti le finalità dei proventi e il destinatario della beneficenza, nonché l’importo o la quota destinati a quel fine che devono essere anche comunicati all’Antitrust prima della commercializzazione.
La norma disciplina infatti “l’obbligo di riportare sulle confezioni, anche tramite adesivi, alcune informazioni specifiche tra cui l’importo complessivo destinato alla beneficenza, ovvero il valore percentuale sul prezzo di ogni singolo prodotto”, ha spiegato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. L’obiettivo, ha specificato, è che “il consumatore sappia con certezza quale parte del ricavato vada a iniziative solidaristiche”. Il disegno di legge stabilisce inoltre che i soggetti – sia i produttori, sia i professionisti – comunichino “all’Antitrust che intendono attivare questa attività promozionale”. In caso di violazione degli obblighi è previsto che l’autorità possa comminare sanzioni da 5mila a 50 mila euro e che il 50% ricavato delle eventuali sanzioni venga impiegato in iniziative solidaristiche che saranno stabilite con successivo decreto.
