L’iter parlamentare è ormai nel pieno e si aspetta a breve l’approvazione del disegno di legge che inasprisce le regole sulla condotta degli studenti a scuola. Tra le novità, un 5 che porterà alla bocciatura, anche alle medie. Mentre con il 6, alle superiori, si avrà il “debito”. E chi si comporta male non potrà ottenere il massimo dei voti alla Maturità
Ritorno della valutazione numerica in condotta anche alle scuole medie, voto di maturità decurtato a chi non raggiunge almeno il 9, criteri più stringenti per consentire la bocciatura in caso di insufficienza, lavori socialmente utili in caso di sospensioni “lunghe” dalla scuola. Queste le principali novità contenute nel disegno di legge che, a partire dall’anno scolastico 2024/25, punta a rivedere, con un approccio più restrittivo ma anche più rieducativo, il giudizio sul comportamento degli studenti e la gestione dei sempre più diffusi casi di violenza e insubordinazione.
Attualmente, infatti, il voto in condotta è presente nella pagella degli studenti delle scuole superiori ed è già possibile far ripetere l’anno agli studenti che riportino una insufficienza. Tuttavia si tratta di un evento raro, visto che gli ultimi dati disponibili parlano dello 0,1% degli alunni bocciati per indisciplina, con una punta dello 0,4% solo negli istituti professionali. Ben più frequente è raggiungere una valutazione in condotta inferiore al 9, come accade grossomodo a 4 studenti su 10 e che, nel caso avvenga in uno degli ultimi tre anni delle superiori, per ogni annualità può far perdere un credito scolastico e quindi un punto sul voto di Maturità.
