Il disegno di legge sull'autonomia differenziata approvato al Senato segna un punto di non ritorno per il Servizio Sanitario Nazionale. L'allarme arriva dall'Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) che esprime forti preoccupazioni e prospetta uno scenario tutt'altro che roseo: assistenza dei pazienti oncologici ridotta a semplice prestazione, confini alla ricerca scientifica più debole e a diverse velocità, aumento delle disequità territoriali nell'accesso alle cure, progressiva privatizzazione della sanità in alcune Regioni, concorrenza anche tra le strutture pubbliche, a danno sia dei malati che degli operatori sanitari.
Tumore del seno, sono 13mila le donne che potrebbero fare i test genomici
di Irma D'Aria
24 Gennaio 2024
Il possibile inasprimento del regionalismo
