Il segno di Zorro questa volta parla di una profonda frattura interna ai vertici Uefa: a ridosso del 48° Congresso Ordinario Uefa, infatti, Zvonimir Boban se ne va e lascia il suo incarico di “Head of Football”. Lo fa con una lettera di dimissioni, ritenute irrevocabili. Lo fa perché ritiene ormai incompatibile la sua presenza con quella del presidente Aleksandr Ceferin, in particolar modo per quelle modifiche allo statuto destinate a essere approvate e che permetterebbero al numero 1 della Uefa di essere rieletto ancora una volta, andando quindi oltre l'attuale naturale scadenza del 2027.
La lettera
Questa la lettera di dimissioni presentata nelle scorse ore da Boban: «Ho parlato e discusso con il presidente dell'Uefa riguardo ad un problema nato durante l’ultimo meeting dell’Esecutivo ad Amburgo. Si tratta di una proposta al Congresso di febbraio prossimo, per modificare lo statuto dell'Uefa e consentire allo stesso presidente di potersi candidare nuovamente dopo questo mandato che doveva essere il suo ultimo.
Dopo aver manifestato la mia più grande preoccupazione e il mio totale dissenso, il presidente mi ha risposto che per lui non c’è nessun problema legale né tanto meno etico morale - e che avrebbe perseguito senza alcun dubbio la propria aspirazione. Paradossalmente nel 2017 è stato proprio Ceferin a proporre e avviare un pacchetto di riforme che negavano chiaramente tale possibilità: regole che dovevano proteggere l’Uefa e il calcio europeo dalla “bad governance” che è stata per anni il “modus operandi “di tutto il vecchio sistema.
