L’hanno visto allenarsi con delle braghe gialle da canarino di 76 chili, il braccio sciolto come una frusta, il solito cappellino in testa anche se palleggiava indoor, perché squadra che vince non si cambia e abitudini che funzionano men che meno. Nessun postumo da sbornia di Rublev: lo stomaco è a posto, un’inerzia felice come il suo torneo spinge Jannik Sinner verso la semifinale con Novak Djokovic , il match più atteso dell’Australian Open che va in scena prima di Medvedev-Zverev nella notte fra giovedì e venerdì (in Italia saranno le 4.30 del mattino), risvegliando — oltre gli abitanti di Sinnerland — antiche suggestioni di Luna Rossa.