C’è tutta la fascinazione per i misteri dello Spazio, le suggestioni legate agli Ufo e tutte quelle teorie americanissime sull’area 51 e gli alieni nell’ultima sfilata di Schiaparelli. Che non a caso si chiama “Schiaparalien” e si è aperta sulle note dell’iconica sigla cinematografica di Universal Picture, quasi fosse un vero film di avventure intergalattiche. Un'”Odissea nello Spazio-Moda”. Così Daniel Rosberry ha dato il via alle sfilate di Haute Couture Primavera/Estate 2024, in scena dal 22 al 25 gennaio a Parigi, regalando al pubblico uno show “spaziale” e catapultando il mondo della moda in una dimensione cosmica, con la passerella animata da creature surreali che indossavano abiti 3D dai volumi esagerati e straordinari.

Prendendo spunto dall’heritage di Elsa Schiaparelli e dalle sue connessioni con lo Spazio, Rosberry ha come sempre mischiato il suo mondo con quello della fondatrice della maison di cui ormai da cinque anni è al comando e ha guardato a Giovanni Schiaparelli, zio di Elsa e direttore dell’Osservatorio di Brera a Milano, per trovare l’ispirazione. Egli fu colui che coniò il termine “marziano” dopo aver scoperto un’area su Marte paragonabile al Grand Canyon, alimentando l’immaginazione sulle creature extraterrestri che ancora oggi tanto ci affascinano. E che tanto accendono il dibattito negli Usa, sopratutto alla luce delle ultime rivelazioni della Nasa a riguardo.