Doveva essere Sinner-Djokovic e alla fine così sarà. Jannik Sinner continua il suo straordinario percorso agli Australian Open e raggiunge il numero uno del mondo Novak Djokovic in semifinale, grazie al successo contro il russo Andrey Rublev (numero 5 del ranking) con il punteggio di 6-4 7-6 6-3. Per l’azzurro si tratta della seconda semifinale Slam in carriera, la prima a Melbourne, due anni dopo quella di Matteo Berrettini. Il tutto senza aver ancora perso un set nel torneo. Una sorta di anomalia per il tennis italiano. Quella contro Rublev è l’ennesima prova di forza per l’azzurro. Il russo ha giocato ad altissimo livello e tra i due c’è soltanto una posizione di differenza in classifica, eppure Jannik è stato capace di vincere nuovamente in tre set. Segno che tra i due c’è una differenza netta, prima mentale e poi tecnica. Adesso in palio c’è la prima finale Slam in carriera. Rublev invece è costretto a confrontarsi ancora con il suo solito tabù. In carriera non è mai andato oltre i quarti di finale in uno Slam, perdendo in tutte le dieci occasioni avute. Nello specifico, in Australia, è la terza.
Australian Open, Sinner e il dolore all’addome: “Infortunio? Avevo aria nella pancia, poi è passata”
