“Fleximan sta arrivando“, scritto a caratteri cubitali su un foglio di carta e attaccato con lo scotch, è il messaggio lasciato attaccato al palo dell’ultimo autovelox abbattuto nella notte tra il 22 e 23 gennaio nel padovano. L’autovelox era stato installato dal comando di polizia della federazione dei comuni del Camposampierese nel 2021 lungo la strada provinciale 46 del Piovego, a Villa del Conte. Da tempo uno o più persone ribattezzate Fleximan abbatte o abbattono i dispositivi elettronici per l’accertamento della velocità in Veneto (e in un caso in Lombardia).
Sull’accaduto stanno indagando le forze dell’ordine e la polizia locale della federazione dei comuni del Camposampierese, Sarah Gaiani – presidente della federazione – condanna questi gesti incoscienti e afferma che quella è una strada “a elevata incidentalità, purtroppo testimone anche di numerosi feriti, sulla quale è stato perseguito come obiettivo la sicurezza dei nostri concittadini”, poi prende anche distanza dalle accuse di fare cassa sulle multe. Qualche giorno fa il procuratore di Treviso, Marco Martani, aveva dichiarato che il sostegno social per l’autore degli abbattimenti poteva configurare l’apologia di reato. Fleximan è infatti diventato una sorta di “idolo” per le sue azioni che comunque dal codice penale sono considerati danneggiamenti aggravati.
