Quando i cittadini di Bologna si accorgeranno di aver impiegato meno tempo per andare al lavoro o ad accompagnare i figli a scuola o i genitori in centro, consumando meno benzina e arrivando a destinazione meno arrabbiati, allora ringrazieranno l’amministrazione della propria città (si spera) per aver adottato la misura dei 30 km orari in ampie zone. Non è certo questa una novità quella adottata, la si può verificare in moltissime zone del mondo, e se qualcuno è proprio appassionato di risparmiare tempo, verrà accontentato. Infatti è verificato che con questa misura, la velocità media di percorrenza si riduce, in quanto sono i continui rallentamenti e le ripartenze a rallentare il traffico oltre a creare un maggiore inquinamento.

Il nemico della velocità non è la lentezza, ma la frenesia. Tutto ciò dovrebbe anche migliorare l’umore di chi si muove in città, se a rispettare le regole saranno un po’ tutti, dai pedoni ai ciclisti ai monopattinari, che spesso sono i più indisciplinati e salgono e scendono dai marciapiedi irregolarmente e senza segnalare. Ebbene la Lentezza, signori, sintomo di buonsenso, in un mondo basato sulla prestazione, sulla rabbia e sull’eccesso.

Bologna, Salvini studia una direttiva contro i 30 all’ora in città: “Limite vessatorio”. Il Comune: “Definito con il supporto del suo ministero”