Una bomba a orologeria, innescata più di vent’anni fa con la riforma del titolo V della Costituzione, sta per esplodere, facendo a pezzi la Repubblica come l’abbiamo conosciuta finora. L’Autonomia regionale differenziata è arrivata al voto del Parlamento, ma finora pochi cittadini si sono resi conto di quelle che saranno le sue conseguenze, anche perché i media ne hanno parlato ben poco, e anche quelli che le hanno dedicato qualche articolo non l’hanno affrontata con la rilevanza che sarebbe stata necessaria.

Perché da tempo – da anni – sarebbe stato fondamentale portare avanti una capillare campagna di informazione sulle ripercussioni dell’autonomia differenziata sull’unità del Paese e sui diritti dei cittadini, e, a monte, sui principi fondamentali della Costituzione, che rischiano di essere irreversibilmente stravolti.

Ciò che affrontiamo oggi è molto peggio dei passati tentativi di modifica della Carta, ma questa volta, come nel film Dont’ look up, gli anticorpi che avrebbero dovuto reagire non sono stati finora adeguati al pericolo.

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I motivi sono molti: un generalizzato senso di rassegnazione e di impotenza della società civile – per la pandemia, le guerre, il trionfo arrogante delle destre –, l’ambiguità di molti partiti oggi di opposizione che, con poche eccezioni, per anni hanno portato avanti proposte di legge non molto dissimili da quella del ministro leghista Calderoli. Partiti che solo ultimamente, in seguito al cambio di leadership o di linea politica, hanno preso una netta posizione contraria. Ma non va neanche sottovalutata la difficoltà di spiegare in modo semplice e comprensibile che cos’è, l’autonomia differenziata, un titolo che evoca respingenti questioni burocratico-amministrative, o che può addirittura apparire positiva, grazie alla rassicurante parola “autonomia”. Quelli che avrebbero dovuto farsene carico, compresi quei giornali e quelle televisioni da sempre impegnati nel sollevare il dibattito su temi importanti, inspiegabilmente, oggi sembrano più interessati alle telenovelas di influencer e panettoni che a informare i cittadini su scelte che cambieranno drasticamente la loro vita e quella delle generazioni future.