Gli adolescenti sono sensibili: alle critiche e ai complimenti, ma anche al talento e alla passione. Gigi Riva ne possedeva in abbondanza, e un ragazzino del 1970 lo capiva. Era un giocatore che anticipava i tempi. Il calcio muscoloso di oggi — «la fisicità», orribile neologismo — era il suo stile di ieri. Sinistro violento, colpo di testa, spallate, pochi dribbling. Gigi Riva — otto lettere — era un tipo essenziale.