Tanto tuonò che (non) piovve. Doveva essere l’ultima chiamata per formalizzare l’alleanza giallorossa Pd-M5S in vista delle prossime regionali in Piemonte, ma il quarto tavolo di confronto è stato rinviato. A quando, non si sa. È praticamente certo che, considerati ancora i nodi da sciogliere su alcune questioni cruciali, i vertici romani abbiano suggerito di riaggiornarsi fra qualche giorno, per evitare di mandare in fumo dialoghi finora rimasti a metà strada.
La conferma dello stallo è arrivata da entrambe le parti. Il segretario regionale del Partito Democratico, Domenico Rossi, spiega: «Dopo una serie di interlocuzioni con la segreteria nazionale e la delegazione del Movimento Cinque Stelle, abbiamo convenuto sul fatto che sia necessario rinviare l’incontro previsto per domani mattina, in quanto si ritengono necessari ulteriori approfondimenti. Mi auguro che questo ulteriore tempo aiuti a trovare le ragioni di un’intesa che, com’è noto, il Pd persegue da mesi». Un corteggiamento partito almeno dall’estate scorsa, per unire le forze da contrapporre alla coalizione di centrodestra in Piemonte guidata dal presidente uscente Alberto Cirio.
Dai Cinquestelle arrivano le parole della coordinatrice regionale Sarah Di Sabato: «A fronte dei numerosi temi di cui si è discusso nel corso del tavolo con il Pd della scorsa settimana e alla luce delle importanti ricadute che le rispettive scelte di Pd e M5S avranno sulla politica del Piemonte, le due delegazioni concordano sulla necessità di approfondire ulteriormente ogni singola tematica – dice – L’incontro è pertanto rinviato a data da destinarsi».
