Nel 2022 la spesa per la gestione di un conto corrente “tradizionale” (accessibile cioè sia attraverso lo sportello sia con modalità di home banking) è cresciuta di 9,3 euro rispetto al 2021 (94,7 euro), raggiungendo l’importo di 104 euro. La variazione della spesa è legata alla crescita sia delle spese fisse sia delle spese variabili, che hanno contribuito rispettivamente per il 63,4 e per il 36,6 per cento all’aumento complessivo. È quanto emerge dall’indagine di Bankitalia sul costo dei conti correnti famiglie.
In aumento sia spese fisse che variabili
Per le spese fisse l’aumento, pari a 5,9 euro, è dovuto principalmente ai canoni di base. Le spese variabili sono cresciute di 3,4 euro, in prevalenza per effetto della maggiore operatività della clientela, mentre le commissioni sono risultate pressoché invariate.
Settimo rincaro consecutivo
Il rincaro per gestione dei conti correnti registrato nel 2022 è il settimo consecutivo. Dal 2011 al 2022 la variazione delle spese fisse ha contribuito in modo quasi sempre preponderante alla dinamica delle spese di gestione, sia nel corso delle fasi espansive sia in quelle di contrazione della spesa
