Mentre i governi europei continuano a chiedere lo stop al conflitto e a condannare Netanyahu per il veto su colloqui che portino alla creazione di uno Stato palestinese, l’offensiva di Israele a Gaza non si ferma e si intensifica nel Sud. A destare preoccupazione è l’accerchiamento da parte delle Idf di due ospedali, il Nasser e l’al-Amal di Khan Younis: nei casi precedenti, manovre di questo tipo hanno portato ad attacchi e irruzioni che hanno provocato numerose vittime.

A darne notizia è la Mezzaluna Rossa Palestinese (Prcs) spiegando che le proprie ambulanze non sono in grado di raggiungere i feriti nella città del sud della Striscia di Gaza poiché le forze israeliane stanno “assediando” il loro centro ambulanze, “prendendo di mira chiunque tenti di spostarsi nell’area”. Hanno poi aggiunto che in mattinata carri armati di Tel Aviv si stavano avvicinando all’ospedale al-Amal e che avevano perso ogni contatto con la loro squadra nell’area a causa dell’offensiva di terra. La radio militare ha aggiunto che l’esercito israeliano ha circondato l’ospedale Nasser e sta completando l’isolamento del centro della città, raggiungendo anche l’università al-Aqsa e arrivando così a un chilometro dall’area umanitaria di Moassi, in prossimità del mare, dove si trovano centinaia di migliaia di sfollati.