Continua a crescere la tensione intorno al governo e alle politiche di Benjamin Netanyahu che rifiuta qualsiasi nuova trattativa con Hamas per portare avanti quella che è sempre più la sua personale guerra a Gaza. Una guerra che, sostengono i critici e i familiari dei rapiti, viene condotta sulla pelle degli ostaggi. Così un gruppo di loro, dopo essersi radunato fuori dalla Knesset, ha fatto irruzione nella commissione Finanze del Parlamento israeliano gridando ai deputati “non vi siederete qui mentre loro stanno morendo lì”.

Israele, i parenti degli ostaggi in mano a Hamas fanno irruzione in Parlamento: il video della protesta contro Netanyahu

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Sessione interrotta, quindi, con i manifestanti che hanno rinnovato la richiesta di dimissioni del primo ministro, come fatto mentre si trovavano, con una folla ben più numerosa, fuori dalle mura dell’assemblea israeliana portando avanti una protesta che va ormai avanti da settimane, da quando l’esecutivo ha annunciato di non voler più scendere a patti con il partito armato palestinese avvantaggiato, dicono, da ogni stop alla guerra in corso ormai dal 7 ottobre. Una manifestazione che oggi è sfociata anche in scontri tra le persone in piazza e gli agenti di sicurezza, accusati di essere “criminali” che hanno “distrutto il Paese”.