Non potrebbe andare peggio di così per magistrati e giornalisti. Ma pure per il vice presidente del Csm Pinelli, che vuole gestire come un’azienda l’organo costituzionale, ma poi non riesce a nominare in tempo i futuri dirigenti della Scuola della magistratura. Con la beffa di veder prorogato, almeno fino ad aprile, l’attuale consiglio scelto nel 2019 dall’ex Guardasigilli Alfonso Bonafede e all’unanimità dal Csm che vedeva al vertice l’ex vice del Csm David Ermini, che proprio Pinelli ha attaccato.