Andreea Rabciuc, il fidanzato Simone Gresti indagato per omicidio: dopo il litigio cancellò la memoria del cellulare
Ancona, il cadavere dell’arciera forse spostato successivamente nel casolare. La sera della scomparsa Gresti litigò con lei e cancellò la memoria del suo cellulare
Domenica 21 Gennaio 2024 di Federica Serfilippi
Ora l’accusa è pesantissima. E pesa come un macigno su Simone Gresti, rimasto sempre l’unico indagato nell’inchiesta avviata dalla procura di Ancona per cercare di risolvere il giallo attorno alla scomparsa della 27enne romena Andreea Rabciuc.
Con il ritrovamento dello scheletro nel casolare di Castelplanio e gli indumenti compatibili con quelli indossati dalla ragazza, l’ultima volta che è stata vista viva, la posizione di Gresti si è aggravata. La pm Irene Bilotta gli ha contestato anche l’omicidio volontario. In un primo momento, erano due i reati che guidavano l’indagine: spaccio di stupefacenti e sequestro di persona. La nuova accusa è stata formalizzata ieri sera, quando al 44enne è arrivata la notifica degli accertamenti che si svolgeranno oggi pomeriggio sui resti del corpo. Gli inquirenti sono sicuri che appartengono alla campionessa di tiro con l’arco cresciuta in Vallesina e di cui si erano perse le tracce all’alba dell’11 marzo del 2022, dopo un festino a cui aveva partecipato con il fidanzato Simone e due amici in una roulotte a ridosso di una casa di campagna, sulla Montecarottese, a circa un chilometro dal casolare dove sabato è stato ritrovato lo scheletro dal proprietario dell’immobile, andato lì per raccogliere della legna.
