Dopo quasi cinque anni di annunci, prove e rinvii, Venezia si prepara a varare gli accessi contingentati e a pagamento, che saranno operativi dalla prossima primavera. Tutto ruota attorno alla piattaforma multicanale e multilingua, che inizialmente, oltre all’italiano prevede anche l’inglese, ma che poi sarà incrementata da altre lingue. Dal 16 settembre il sistema informatico è attivo. A settembre il consiglio comunale aveva approvato il regolamento per “l’istituzione e la disciplina del Contributo di accesso, con o senza vettore, alla Città antica del Comune di Venezia e alle altre Isole minori della Laguna”. Sono seguite alcune delibere di giunta che hanno definito i dettagli operativi. Adesso, collegandosi all’indirizzo cda.ve.it si può accedere alla piattaforma per ottenere il titolo (QR Code) da esibire in caso di controlli (andrà sempre conservato), che attesterà l’avvenuto pagamento del contributo o, in alternativa, la condizione di esclusione/esenzione.
Lo scopo del ticket di accesso a Venezia, come spiega il Comune, è quello di “definire un nuovo sistema di gestione dei flussi turistici e di disincentivare il turismo giornaliero a Venezia in alcuni periodi, in linea con la delicatezza e unicità della città”. Ecco un piccolo vademecum per chi vorrà visitare Venezia.
