(di Paolo Rubino) Parte il primo febbraio, con la nomina della commissione dei 'saggi', l'articolato iter di Confindustria per l'elezione del nuovo presidente.
La data cruciale sarà il 4 aprile quando, nel consiglio generale di via dell'Astronomia, gli industriali voteranno per la designazione del prossimo leader.
Da quel momento ci sarà un nome solo che porterà avanti il percorso previsto dallo statuto per l'elezione, presentando programma e squadra di presidenza (il 18 aprile), per arrivare al voto dell'assemblea, il 23 maggio, il giorno del passaggio di consegne alla scadenza per Carlo Bonomi dei quattro anni di un mandato che nell'immediato per statuto non è rinnovabile.
Puntualmente, all'appuntamento con le elezioni il clima in via dell'Astronomia si infiamma ma il dibattito, sui nomi, sulle possibili alleanze, su equilibri e dinamiche del consenso, è tutto dietro le quinte se non per quanto emerge dalle indiscrezioni che puntualmente non mancano. Le diplomazie di via dell'Astronomia sono al lavoro lontano dalla ribalta pubblica come è previsto da rigide regole che vietano agli aspiranti candidati di esprimere pubblicamente programmi e ambizioni personali.
Ad oggi, è uno scenario che appare ancora frammentato, in evoluzione: prenderà una forma più chiara e definitiva in base a come si orienterà il consenso, nei prossimi giorni. "Ancora tutto è possibile", fanno notare i più attenti osservatori.