Israele torna a colpire in Siria. Un attacco aereo attribuito alle forze militari di Tel Aviv ha completamente distrutto un palazzo di quattro piani nel quartiere Mezzeh, nella parte occidentale della capitale siriana Damasco. Lo riferisce l’agenzia ufficiale siriana. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani le vittime dell’attacco sarebbero almeno quattro e altre 5 persone sarebbero rimaste ferite. Un funzionario di un gruppo sostenuto da Teheran in Medioriente ha confermato all’Associated Press che l’edificio colpito era utilizzato da ufficiali della Guardia Rivoluzionaria iraniana, i pasdaran. Due delle vittime, riferisce Haaretz, sarebbero alti ufficiali, consiglieri di alto grado dei Guardiani della rivoluzione. La zona dell’attacco è sede di diverse missioni diplomatiche, tra cui le ambasciate libanese e iraniana.
Intanto i servizi di telefonia e quelli internet stanno gradualmente tornando nella Striscia di Gaza. Lo ha fatto sapere l’azienda Paltel. Quello che sembra si stia risolvendo è stato il più lungo blackout delle comunicazioni a Gaza dall’inizio della guerra: in tutto circa una settimana. La Striscia è stata ancora una volta oggetto di attacchi nel corso della notte. Sarebbe infatti di almeno 29 morti il bilancio di intensi raid e violenti combattimenti che sarebbero avvenuti nelle scorse ore a Khan Yunis, a sud di Gaza, nella zona in cui si trova il Nasser Hospital. Secondo quanto riportato dalla Cnn, che cita l’agenzia palestinese Wafa, la struttura e diversi palazzi sarebbero finiti nel mirino di “pesanti bombardamenti”.
