Potrebbe essere il procuratore generale della Cassazione a sciogliere il nodo della questione di competenza tra Milano e Cuneo, le due Procure che hanno aperto una indagine ipotizzando l'accusa di truffa aggravata nei confronti di Chiara Ferragni e dell'imprenditrice Alessandra Balocco, per il caso del pandoro griffato.
Mentre il Codacons consegna 255 segnalazioni di consumatori che lamentano di essere stati raggirati, si affaccia il tema su chi debba istruire l'inchiesta, questione su cui o il procuratore aggiunto milanese Eugenio Fusco o il procuratore di Cuneo Onelio Dodero, per investire il pg in modo che si esprima con un provvedimento che faccia definitiva chiarezza, dovrebbero sollevare un conflitto di competenza.
Tra i parametri per stabilire a chi spetta indagare ci sono il luogo dove si sono realizzati i presunti ingiusto profitto e il danno che, in questo caso, è polverizzato in tutta Italia, e come paletto residuale anche quale delle due Procure ha iscritto per prima gli indagati.
Ma il problema della competenza non blocca le indagini che procederanno parallelamente all'attività ispettiva dell'Antitrust anche sull'affaire delle uova di Pasqua prodotte dall'azienda pugliese Dolci Preziosi e che riguarda uno dei capitoli, ora fermo, dell'inchiesta milanese.
