Ad otto giorni dalla caduta durante la seconda tappa della Dakar 2024, il motociclista catalano Carles Falcon ha smesso di vivere e lo storico rally-raid, giunto alla 46ma edizione, piange un'altra vita

Dal 1979, quando nacque col nome di Parigi-Dakar, 28 concorrenti sono deceduti in gara.

Ventitré correvano in moto. Ma le vittime totali sono 78, compreso l'ideatore Thierry Sabine, il cui elicottero si schiantò contro una duna in Mali, nel 1986.

Falcon aveva 45 anni ed era nato a Tarragona. Non ha superato le conseguenze dell'incidente nella frazione tra Al-Henakiyah e Al-Duwadimi, in Arabia Saudita: trauma cranico con edema cerebrale, frattura della vertebra cervicale C2 e arresto cardiorespiratorio. Troppo gravi i danni al cervello causati dalla mancanza di ossigeno. Il portoghese Alexandre Azinhais è stato il primo ad avvistarlo, al km 448 della prova speciale.

Accertato che non aveva polso, ha eseguito manovre di rianimazione per 15 minuti, in attesa dei soccorsi. A dare la notizia della morte è stato il team TwinTrail per il quale Falcon correva e che aveva fondato: "L'equipe medica ha confermato che il danno neurologico causato dall'arresto cardiorespiratorio al momento dell'incidente è irreversibile. Ci ha lasciato".