di Carmelo Sant’Angelo
Chi ha visto il film La maledizione dello scorpione di giada ricorda che Woody Allen indagava su alcuni furti da lui stesso commessi, sotto ipnosi indotta dal mago Voltan. Anche chi non ha visto il film, invece, ricorda il puntuale dramma natalizio dal titolo “Ci vogliono rubare il Natale”. Mentre l’attore che interpreta il Grinch può variare (dalla Commissione Europea ad uno sconosciuto dirigente scolastico), la regia e la produzione è immancabilmente curata dal demiurgo della paura: l’attuale destra di governo.
Come nel film di W. Allen, chi si prodiga alacremente (e “orgogliosamente”) alla ricerca del ladro figura nella doppia veste di colpevole e investigatore. Il natale che ci stanno rubando è un natale laico, è la nascita della democrazia, così com’è stata registrata all’anagrafe dai padri costituenti. Pezzo dopo pezzo la Carta Costituzionale viene picconata. Le norme di natura programmatica, ça va sans dire, non solo non vengono attuate ma, addirittura, si procede “in direzione ostinata e contraria”.
La Russa: “Il premierato lascia al Colle i poteri previsti dalla Costituzione. Nel tempo il ruolo del capo dello Stato si è allargato troppo”
– “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
