Siamo in tempi di film di Natale. Il signor Banks, membro apicale di un istituto di credito devoto al dio denaro, alla religione del capitalismo finanziario, alle tradizioni e alla conservazione, si imbatte nella gioia di vivere di Mary Poppins e scopre che due penny si possono regalare alla signora dei piccioni senza che il sistema crolli, che un buon padrone può fare la carità, restituire un sorriso e ritrovare il proprio. Con un poco di zucchero la pillola va giù, non c’è bisogno che tutto cambi.

Il piccolo Kevin McCallister, dimenticato per sbaglio dai facoltosi genitori, si risveglia da solo in una villa famigliare multipiano completamente a sua disposizione, ed esce a far compere in quel ricchissimo sobborgo di Chicago in cui nel 1990 dieci pizze costavano 123 dollari e 50. Però, superata la paura dell’estraneo, regalerà all’anziano spalatore di neve le parole sagge che lo aiuteranno a ritrovare i suoi affetti.

Ci sediamo anche noi nel calore delle nostre “poltrone per due”, ad assaporare per l’ennesima volta queste parabole edificanti, che tutti amano perché rimettono un po’ a posto le cose, ma solo un po’.

Eppure, in questi giorni, pare che stia circolando anche un film dell’orrore. Una pellicola spaventosa sfuggita alla censura delle grandi case di distribuzione.