Milano è la prima città metropolitana d’Italia a consentire, attraverso un atto formale — una delibera di giunta — l’adozione dell’identità alias ai propri dipendenti. Il che significa che chiunque si senta a disagio con la propria identità anagrafica potrà adottare sui documenti interni formali, sul badge e persino sulla targhetta da attaccare alla porta del proprio ufficio, la carriera alias. Anche la casella di posta elettronica potrà essere aggiornata con il nome scelto dall’impiegato, così come il cartellino di riconoscimento verrà sostituito con quello rinominato. Un provvedimento che entrerà in vigore dal 1°gennaio e che varrà non solo per i dipendenti assunti a tempo indeterminato, ma anche per i contratti a termine, gli stagisti e chi effettua il servizio civile.
Carriere alias, i dipendenti del Comune di Milano potranno scegliere un nome che coincide con la loro identità di genere
La delibera di Palazzo Marino: «Milano apripista nella tutela dei diritti». Dai badge agli indirizzi mail alla targhetta sulla porta dell'ufficio: chiunque si senta a disagio con la propria identità anagrafica potrà ricorrere a un alias
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