Ridana, giovane 23enne proveniente dalla Striscia di Gaza, si era presentata sulla Vulcano perchè una delle sue due figlie aveva bisogno di cure a causa di una lesione.
Una volta a bordo della nave della Marina Militare, i medici si sono però resi conto che la donna era in stato di avanzata gravidanza. L'hanno ricoverata ed è quindi iniziato il travaglio; poi il parto. Tutto bene: è nata un'altra bimba. E l'ha chiamata Ilin Italia.
Da un luogo di morte come è il martoriato territorio palestinese sotto assedio, arriva dunque una speranza. Che vede la luce a bordo della nave italiana ormeggiata da venti giorni nel porto egiziano di Al Arish, una cinquantina di chilometri a sud della Striscia. E' "la vita che ostinatamente si fa largo tra odio e violenza. Benvenuta piccola Ilin, nata nell'abbraccio del nostro tricolore. Orgoglioso dei nostri militari che con dedizione e umanità le riservano cura e protezione", commenta il ministro della Difesa, Guido Crosetto. "Una bella notizia nel dramma palestinese", osserva da parte sua il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Grazie ai nostri militari - aggiunge - per il loro lavoro a servizio della pace e a tutela della popolazione civile. La donna vuole chiamare la bimba Italia per ringraziare i militari che l'hanno aiutata a nascere".
