La notizia che scuote il mondo della sanità piemontese è di quelle destinate a durare nel tempo, producendo fiumi di inchiostro e paginate a non finire: il Collegio dei revisori dei conti delle Molinette presenta un esposto alla Magistratura, contabile e ordinaria, in cui segnala una poco trasparente e veritiera formulazione/gestione dei bilanci, gravati da crediti scaduti e mai incassati, comprese le quote di libera professione dei medici dell’ospedale. Per ridurre il disavanzo, sono stati iscritti a bilancio crediti ormai prescritti o inesigibili.
L’inchiesta è partita, le responsabilità saranno accertate e i danni quantificati dalle magistrature. Ovviamente nell’occhio del ciclone il direttore generale Giovanni La Valle. In tempi non sospetti avevo già parlato di lui come protagonista di vicende davvero poco edificanti. Avevo denunciato la sua inadeguatezza a svolgere l’incarico di Direttore generale della AOU CSST, la più grande azienda ospedaliera universitaria del Paese, con problemi gestionali, economici e finanziari che risalgono a prima del suo arrivo. Lui ha la responsabilità di non aver fatto nulla per risolverli. Il post, “Il commissario straordinario degli ospedali è una vecchia conoscenza” è di quasi quattro anni fa e contiene anche il resoconto delle sue prodezze.
