La condanna a otto anni di carcere ai neofascisti Roberto Fiore, Giuliano Castellino e compagnia apre uno squarcio di verità nell’Italia dove la legittimazione del fascismo è diventata normalità. È una condanna pesante per un atto senza precedenti nella storia dell’Italia repubblicana, l’assalto e la devastazione squadrista della sede della Cgil. Ma la quotidianità del paese vede un sistema che ha comportamenti ben diversi da quelli del tribunale di Roma.

Assalto alla Cgil, oltre 8 anni di carcere a Castellino e Fiore. In aula urla e saluti romani. Forza Nuova fa la vittima: “Ci bloccano per le Europee”

Pochi giorni fa una studentessa torinese ha avuto un braccio rotto dalla polizia, che ha brutalmente caricato i giovani che protestavano contro la presenza del Fuan all’Università. Fuan è la sigla degli universitari neofascisti da sempre. Nel 1966 gli squadristi del Fuan uccisero lo studente Paolo Rossi alla Sapienza di Roma. Dove tornarono nel 1968, guidati da Giorgio Almirante, per assaltare la facoltà di lettere e colpire pesantemente gli studenti, tra cui Oreste Scalzone, cui tirarono addosso dall’alto una scrivania ferendolo gravemente. Per tutti gli anni settanta lo squadrismo davanti a scuole e università aveva come firma principale il Fuan. Poi la sigla fu posta in naftalina e altre vennero usate al suo posto.