Il passaggio in Commissione Bilancio del Senato della manovra, che passa ora in aula in vista poi di un veloce esame alla Camera per l’approvazione definitiva tra Natale e Capodanno, ha registrato alcune novità in materia di casa: dagli affitti brevi, con la cedolare secca che diventa più cara ma solo nel caso in cui gli immobili siano più di due alla possibilità per le famiglie numerose di usufruire di una priorità per accedere al Fondi di garanzia per la prima casa. Resta invece aperto il nodo Superbonus. Intanto in ambito fiscale è per ora slittata la riduzione delle aliquote Irpef.

Garanzia prima casa

Un emendamento dei relatori approvato dalla Commissione estende la platea dei soggetti che hanno priorità nell’accesso al credito ai fini dell’erogazione di mutui ipotecari per l’acquisto della prima casa assistiti dalla garanzia del Fondo di Garanzia Prima Casa. Disciplina inoltre la fiscalità dei contratti di locazione breve, e riformula le disposizioni in materia di assicurazione obbligatoria contro i rischi catastrofali e di istituzione del fondo di garanzia assicurativo dei rami vita. In particolare, le famiglie numerose godranno di priorità per l’accesso al Fondo di garanzia per la prima casa. Si tratta delle famiglie con tre figli under 21 e un Isee sotto i 40mila euro, quelle con quattro figli e Isee sotto i 45mila e quelle con 5 figli e Isee oltre i 50mila euro annui. La garanzia del Fondo è crescente con il numero di figli: 80 per cento della quota capitale con 3 figli, 85 per cento con 4 e del 90 per cento con 5 figli.