Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, dopo aver partecipato al dibattito sugli scenari geopolitici, passeggia tra gli stand del villaggio di Natale di Atreju. I cronisti lo intercettano. Sulle trattative in Europa in merito al patto di stabilità per definire i vincoli di bilancio europei “la trattava è ancora in corso” afferma. Ma già ieri il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, sempre ad Atreju, ha espresso forti perplessità rispetto ad un esito positivo delle trattative nella riunione dell’Ecofin fissata per mercoledì prossimo. Obiettivo italiano: scorporo della spesa per investimenti sugli interessi del Pnrr dall’ammontare di deficit e debito utilizzato per calcolare i vincoli da rispettare, ovvero, il 3% nel rapporto deficit-Pil e del 60% in quello tra debito e Prodotto interno lordo.

E nelle trattive, per arrivare ad una proroga di queste, forse fino a dopo le elezioni europee, si sta delineando un’alleanza Italia-Francia. Paesi tra i quali, nell’ultimo anno, non sono mancate le frizioni. Fazzolari afferma che “dossier per dossier uno fa alleanze con il Paese che ha la tua stessa posizione su quella determinata materia, quindi perché no, Italia e Francia su molti dossier hanno posizioni simili”.