Pregiudizi e stereotipi che si sommano, disparità che si intrecciano. Quella subita dalle donne con disabilità è una violenza che colpisce su più fronti. Un fenomeno sommerso, da far emergere con urgenza: servono rilevazioni capillari e servizi specializzati sul territorio. «Oltre il 66% delle donne con disabilità ha subito violenza, più dell’87% da chi gli è vicino», ha detto il 25 novembre la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli. Anche in quell’occasione è emersa la necessità di dati certi per mettere in campo misure adeguate.
Dati troppo vecchi
Gli ultimi numeri dell’Istat risalgono al 2014, quando il 10% delle donne con disabilità risultava vittima di stupro, il doppio di quelle senza limitazioni. Un monitoraggio accurato arriva adesso dalla Direzione centrale della Polizia criminale, grazie all’inserimento nel sistema di indagine di un campo specifico. Secondo i dati che il Sole 24 Ore è in grado di anticipare, contenuti in un focus ad hoc dell’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori, dal 1° ottobre 2022 al 30 settembre 2023 sono stati commessi 324 reati “spia” nei confronti delle donne con disabilità: ben 238 maltrattamenti in famiglia (73%), 54 violenze sessuali (17%) e 32 atti persecutori (10%).
