Dopo otto giorni dal ritorno in Italia dalla Germania, i genitori di Filippo Turetta hanno fatto visita al figlio nel carcere di Verona domenica mattina poco dopo mezzogiorno. Il colloquio è terminato dopo circa un’ora e la famiglia Turetta ha lasciato il penitenziario di Montorio veronese poco dopo le 13.

Si è trattato del primo colloquio in carcere tra il figlio, accusato dell’omicidio di Giulia Cecchettin e i genitori. Le visite in cella erano state autorizzate già nella giornata di martedì dal giudice di Venezia Benedetta Vitolo. Tuttavia i genitori avevano preferito attendere alcuni giorni prima di far visita al figlio.

Una scelta dettata da un lato dalla necessità di far decantare le emozioni e lasciare a Filippo la possibilità di un supporto psicologico prima di rivedere i genitori dopo la notte dell’omicidio, sabato 11 novembre, e la settimana di fuga tra Austria e Germania.

Ma anche una scelta per non sovraccaricare il ventunenne in vista dell’interrogatorio davanti al pubblico ministero Andrea Petroni che si è svolto nella giornata di venerdì. Un con il magistrato durato oltre nove ore durante il quale il giovane ha confessato i drammatici dettagli del delitto.