Nel carcere di Verona l’interrogatorio di Filippo Turetta, dinanzi al pm di Venezia Andrea Petroni, nell’istituto di medicina legale di Padova l’autopsia di Giulia Cecchettin, la giovane studentessa di Ingegneria biomedica uccisa dall’ex fidanzato. Iniziata alle ore 9. Due accertamenti di punta per le indagini, si svolgeranno quasi contemporaneamente a Padova e a Verona.
Nelle dichiarazioni spontanee la confessione dell’omicidio
Filippo Turetta nel corso dell’interrogatorio di garanzia non ha risposto al gip, ma ha confessato di aver ucciso Giulia nel corso di dichiarazioni spontanee. Una confessione che aveva già fatto nel carcere di Halle, in Germania, dove era stato portato dopo che la polizia tedesca lo aveva arrestato sull’autostrada A9, fermo in corsi di emergenza, con la’uto ferma, senza benzina e senza metano. Una fuga lunga mille chilometri a bordo della Gran Punto nera, dopo aver ucciso Giulia. Ora inquirenti e investigatori si attendono una collaborazione da parte di Filippo Turetta, dopo le stringate dichiarazioni spontanee al gip. La Procura deve stabilire se contestare l’aggravante della crudeltà, mentre l’interrogatorio si concentrerà sull’ipotesi di una premeditazione. Lo studente non ha ancora incontrato i genitori, che per ora hanno rinunciato al colloquio con il figlio in carcere, in attesa di un aiuto psicologico.
