Le attività industriali in Cina restano in contrazione a novembre e a sorpresa frenano ulteriormente: l'indice Pmi manifatturiero si è attestato a 49,4, rispetto a 49,5 di ottobre e a 49,7 previsto, a segnalare una crisi dell'economia ancora lontana dalla soluzione.
Rallentano, secondo i dati diffusi dall'Ufficio nazionale di statistica, anche le attività non manifatturiere, cresciute a un ritmo più lento: 50,2 contro 50,6 di ottobre, rimarcando che il trend operativo nel settore dei servizi e dell'edilizia segna il passo.
La situazione lascia ipotizzare che Pechino debba procedere a ulteriori stimoli per sostenere la crescita economica e ripristinare la fiducia tra settore produttivo e consumatori.
I dati migliori delle attese nel terzo trimestre avevano portato molte banche ad aggiornare le loro stime di crescita sull'intero 2023, ma, a dispetto, della raffica di misure di sostegno annunciate dalle autorità, il settore manifatturiero sembra ancora pessimista di fronte alla debolezza della domanda domestica ed estera.
Il sottoindice dei nuovi ordini, ad esempio, si è contratto per il secondo mese consecutivo, mentre la componente dei nuovi ordini dall'estero ha allungano la sua flessione per il nono mese di fila.