Sarà la giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato a fare luce sul caso Maurizio Gasparri. Dopo l’anticipazione dell’inchiesta di Report sul suo incarico di presidente di una società di cybersecurity che non era stato dichiarato a Palazzo Madama al momento della rielezione, infatti, la giunta aprirà un’istruttoria.
Per ora tutta la vicenda sarà trattata dal comitato incarichi a guida del vicepresidente Manfredi Potenti (Lega) che ha il compito di aprire l’istruttoria e valutare quali documenti acquisire e se fare audizioni. Il non avere dichiarato l’incarico potrebbe fare decadere Maurizio Gasparri da senatore, visto che i parlamentari sono obbligati a rivelare tutti i loro incarichi, al fine di evitare possibili conflitti d’interessi. Gasparri, che dal giugno del 2021 presiede la società Cyberealm Srl senza dichiararlo al Senato – come ricostruito dal Fatto Quotidiano – ha anche presentato due emendamenti sulla cybersicurezza, principale business dell’azienda.
Decisione della Giunta presa dopo una riunione durata un’ora e mezzo. “E’ un discorso molto delicato perché riguarda una serie di documenti che sono in possesso della Giunta e anche l’interpretazione di una norma regolamentare”, ha spiegato il presidente della Giunta, Dario Franceschini al termine della riunione: “Abbiamo fatto una discussione approfondita che continueremo”, ha aggiunto. Gasparri da pochi giorni è diventato capogruppo di Forza Italia al Senato, con una staffetta con Licia Ronzulli che ha preso il suo posto vicepresidente del Senato: una scelta, secondo diverse voci di palazzo, per mettersi al riparo dall’inchiesta di Report che lo riguarda e di evitare possibili imbarazzi.
