Non serve una De Lorean per rivivere anche quest’anno la magia del ritorno dei Momix, il sorprendente gruppo di danza contemporanea fondato da Moses Pendleton nel 1981. Ma proprio come la vettura di Marty McFly, il nuovo spettacolo ‘Back to Momix’ ci riporta alle radici della compagnia, riproponendo coreografie divenute iconiche insieme a reinterpretazioni assolutamente originali.
La fusione di danza, illusionismo e teatro acrobatico, da sempre la cifra di Momix, ha oggi molti rivali nelle nuove leve della danza contemporanea. Certo è che il lavoro di Pendleton è stato e continua ad essere per molte di loro una fonte cui abbeverarsi cospicuamente.
Con “Back to Momix” il gruppo, che torna a Roma per la 39esima volta grazie all’Accademia Filarmonica romana, rinnova le radici della propria estetica grazie a un mix di coreografie avvincenti e nuove interpretazioni. Uno spettacolo di novanta minuti rigorosi, precisi al secondo, durante i quali i gesti sono perfetti, a cominciare dai raggi solari di Solar Flares che scaldano immediatamente il pubblico del Teatro Olimpico. È tratto dallo spettacolo Botanica, del 2009, insieme ad altri cinque esibizioni epiche: Sandpiper, Marigold, Nest of Hornets, Man Fan e Aquaflora. Ma il back dei Momix guarda comunque avanti con molti remix di esibizioni famose e alcune create per il 35esimo compleanno della Compagnia come i divertenti cowboys di Daddy Long Leg, i giochi luminosi di Light Reigns o l’incredibile ‘incartamento’ dei performer in Paper Trails.
