MILANO. Intesa Sanpaolo si presenta all'appuntamento con i conti dei nove mesi con un utile netto in crescita dell'85,3% a 6,12 miliardi, rispetto ai 3,30 miliardi dello stesso periodo del 2022. Nel solo terzo trimestre il risultato netto è pari a 1,9 miliardi, rispetto ai 957 milioni dello stesso trimestre del 2022, e oltre le stime degli analisti. Nel periodo, commenta l'ad Carlo Messina, la «crescita dei ricavi da interessi ha reso possibile un deciso aumento della redditività, di conseguenza i dividendi maturati sono pari a 4,3 miliardi di euro, dei quali 2,6 miliardi saranno pagati il 22 novembre come interim dividend».

«La nostra banca - prosegue il banchiere - risulta la prima in Europa quanto a dividend yield». Il consiglio di Intesa ha in sostanza deliberato la distribuzione di 14,40 centesimi di euro per azione come acconto dividendi a valere sui risultati del 2023. Un acconto pressoché raddoppiato rispetto al 2022, per un rendimento pari al 5,7%. «La stima di utile netto 2023 si colloca oltre i 7,5 miliardi», annuncia Messina, che alza così le previsioni per l’intero anno che fin qui parlavano di un risultato oltre i 7 miliardi. E ancora: «Le previsioni per il 2024 e 2025 sono di un utile netto superiore a quello del 2023».