Ing chiude il terzo trimestre dell’anno con un risultato netto raddoppiato rispetto al trimestre precedente e vara un secondo buyback da 2,5 miliardi, così da portare a 7 miliardi la distribuzione di valore sul 2023.
La più grande banca olandese a settembre ha registrato un utile netto in crescita del 102,5%, a quota 1,98 miliardi di euro, un livello più che doppio rispetto a giugno, grazie soprattutto al buon andamento del retail, nonostante il rallentamento economico globale e l’instabilità geopolitica. Il risultato arriva ovviamente in scia al rialzo dei tassi della Bce. Nello stesso periodo i ricavi hanno raggiunto i 5,8 miliardi di euro (+32,4%). «Nonostante il rallentamento dell’economia» e gli ultimi sviluppi geopolitici «che incidono sull’attività e sulla fiducia dei consumatori, le nostre attività bancarie al dettaglio e di finanziamento alle imprese hanno registrato risultati solidi», ha dichiarato l’amministratore delegato Steven van Rijswijk, che in un’intervista al Sole 24Ore dello scorso 12 agosto aveva anticipato i piani di sviluppo sull’Italia.
Se l’utile netto della banca ha battuto una previsione di consenso di 1,83 miliardi di euro, il margine di interesse netto ha raggiunto i 4,03 miliardi di euro nel trimestre, al di sotto dei 4,12 miliardi di euro previsti.
