Prosegue il grande momento di forma di Jannik Sinner dopo il titolo di Pechino di un mese fa. Nel 500 di Vienna l’azzurro conquista l’ennesima finale del 2023 (la sesta dopo Montpellier, Rotterdam, Miami, Toronto e Pechino) battendo il russo Andrey Rublev con il punteggio di 7-5, 7-6. Prossimo ostacolo? Ancora un russo, Daniil Medvedev, come già successo in Cina. Sinner andrà alla caccia del titolo numero quattro in stagione, il decimo in carriera e di un altro pezzo di storia. Una vittoria nella capitale austriaca renderebbe infatti l’altoatesino il più vincente giocatore italiano del tennis alla pari con Adriano Panatta. Il tutto a soli 22 anni.

Nonostante i favori del pronostico, la partita di oggi è apparsa fin da subito complicata. Rublev inizia con grande ispirazione e concentrazione, mostrando i grandi miglioramenti ottenuti nelle ultime settimane, soprattutto con il rovescio. Una maggiore aggressività che si traduce nel primo allungo del match (favorito anche da due doppi falli dell’azzurro). L’inerzia favorevole per il moscovita si spezza a un passo dal primo set. Sotto 2-5, Sinner si accende improvvisamente, mettendo in fila cinque game consecutivi e chiudendo il parziale per 7-5 con un ace. Nel secondo set il russo prova a reagire ma senza impensierire davvero l’azzurro, sempre più solido e brillante con il passare dei minuti. Un equilibrio che si spezza a metà parziale, grazie a due diritti, uno incrociato in corsa e l’altro facile da metà campo. Sembra tutto chiuso, e invece Rublev trova il pareggio alla quarta occasione disponibile. Il russo ritrova ossigeno, Sinner non si scompone, e su queste basi il tie-break diventa inevitabile. Rublev va due volte avanti di un mini-break, ma in entrambi i casi Sinner ricuce, issandosi poi a match point. È un doppio fallo a regalare la vittoria numero 55 in stagione all’azzurro. Nessun italiano ha mai vinto tanto in un solo anno. Corrado Barazzutti è definitivamente superato.