Diverse centinaia di persone, mille per gli organizzatori di Rete pace e disarmo, Amnesty International Italia e ong come AOI cooperazione e solidarietà internazionale, hanno partecipato a un sit-in in piazza dell’Esquilino a Roma, senza bandiere – l’unica presente era quella pace – per “proteggere tutta la popolazione civile” e chiedere un cessate il fuoco in Israele e Palestina.

“Noi siamo per la difesa dei diritti umani, non siamo né pro Hamas, né pro Israele“, hanno ribadito le associazioni, sotto accusa prima dell’iniziativa dai media di destra e non solo di voler ‘giustificare i terroristi’ e di “non aver preso le distanze da Hamas” (in realtà condannato subito, come ribadito anche nella conferenza stampa di lancio dell’iniziativa, ndr). “Non ci sorprendono questi attacchi, colpa anche di un dibattito polarizzato. Accade ogni volta che registriamo le violenze tra Israele e i Territori palestinesi occupati. Ma a noi interessa soltanto che venga difesa la popolazione, tutta, che non ha alcuna protezione”, ha spiegato Tina Marinari, di Amnesty.

Nelle stesse ore in cui da Tel Aviv venivano lanciati pesanti raid aerei in tutta la Striscia di Gaza, con incursioni dei tank da Nord ed Est, circa 50 realtà hanno così sottoscritto l’appello per chiedere lo stop all’uso delle armi, manifestando in contemporanea con la giornata di digiuno per la Pace indetta da Papa Francesco.