Il governo sta alzando il sipario sulla legge di bilancio per il 2024 da mandare alla Commissione europea. Leggendo le prime anticipazioni mi è venuto in mente il personaggio di un fumetto che da bambino mi piaceva un sacco, il celebre mago Mandrake con il suo fedele Lotar. Questo mago con i suoi super poteri di illusionismo era in grado di sbrogliare difficilissime situazioni.

Mi è venuto quasi spontaneo associare Mandrake al ministro Giorgetti e il suo fido Lotar, ma anche se non così tanto fedele, a Salvini. Anche Giorgetti si sta comportando come un mago illusionista in materia di conti pubblici e non solo. La sua bacchetta magica è il populismo economico di cui la sua proposta di bilancio trasuda in maniera spettacolare e intollerabile. Un populismo nel senso più negativo del termine perché in maniera del tutto illusionistica nasconde i problemi e li aggrava, spostandoli semplicemente in avanti. La nuova legge di bilancio contiene tutti e tre i classici ingredienti del populismo economico: un abbondante deficit, politiche redistributive che creano l’illusione di una ricchezza che non c’è, un orizzonte temporale brevissimo, nel gergo degli economisti chiamato difetto di shorterismo. Vediamo in dettaglio.