La narrazione che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sta utilizzando paragonando Hamas all’Isis e insistendo sul fatto che Hamas sarà schiacciato proprio come lo è stato lo Stato islamico, gli è utile e funzionale per varie ragioni. Innanzitutto lo aiuta a raccogliere il sostegno internazionale, compreso quello politico e militare di altri paesi come il Regno Unito, la Germania e l’Italia.

Netanyahu ha anche usato la narrativa per creare una coalizione, dichiarando che “Hamas dovrebbe essere trattato esattamente come è stato trattato l’Isis” e che “Hamas è peggio dell’Isis. Proprio come l’intero mondo civilizzato si è unito per combattere l’Isis, il mondo deve unirsi per aiutarci a combattere Hamas”. Ancora di più sta tentando di isolare Hamas, e lo si evince dalla sua dichiarazione: “Hamas dovrebbe essere trattato esattamente come è stato trattato l’Isis. Dovrebbero essere sputati fuori dalla comunità delle nazioni. Nessun leader dovrebbe incontrarli, nessun paese dovrebbe ospitarli e quelli che lo fanno dovrebbero essere sanzionati”.

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Questo approccio da parte di Israele sembra aver funzionato, visto che la paura dell’Isis è ancora presente in Occidente. Sembra che Israele abbia ricevuto il via libera per muoversi con forza contro Hamas a Gaza, ma a causa dei continui raid israeliani che portano un bagaglio pesante con le orribili immagini di vittime civili provenienti da Gaza potrebbe non avere il sostegno del mondo per molto tempo.