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La scure di Pechino alla fine si è abbattuta sul più popolare quotidiano pro-democrazia di Hong Kong, l’Apple Daily, fondato da Jimmy Lay e finito nel mirino con raid e arresti in redazione nei giorni scorsi e congelamento degli asset.

Questa mattina davanti alle edicole di Hong Kong si sono formate lunghe file per poter acquistare l’ultima copia. Per l’ultimo numero, l’Apple Daily ha scelto di esporre una grande foto di un giornalista che, dalla redazione, saluta le centinaia di persone riunite ieri davanti alla sede del quotidiano.

“L’Apple Daily è morto”, ha scritto il vicedirettore Chan Pui-Man, arrestato la scorsa settimana con l’accusa di aver messo in pericolo la sicurezza nazionale. “La libertà di stampa è diventata vittima della tirannia”.

A woman takes a photo of the Apple Daily newspaper's final edition in Hong Kong's Central district on June 24, 2021, after the pro-democracy tabloid was forced to close after 26 years under a sweeping new national security law. (Photo by Bertha WANG / AFP) (Photo by BERTHA WANG/AFP via Getty Images)