Fu decisiva per scagionare il figlio, accusato di resistenza a pubblico ufficiale, la testimonianza del giudice Jolanda Apostolico, il magistrato siciliano finito nel mirino del ministro Matteo Salvini per non aver convalidato il trattenimento nel centro per richiedenti asilo di Pozzallo di migranti tunisini sbarcati a Lampedusa. Il vicepremier leghista per attaccare la magistrata ha pubblicato un video che dimostra la sua partecipazione nel 2018 a una manifestazione a Catania che contestava il trattenimento della nave Diciotti. Ora la circostanza inedita che emerge dagli archivi giudiziari padovani diventa l’occasione per altre reazioni polemiche della Lega: “Madre e figlio, bella famigliola”.

All’inizio dell’anno si è concluso il processo a carico di Francesco Moffa, 26 anni, figlio di Apostolico che il 29 marzo 2019 aveva partecipato nella città veneta a una contromanifestazione per contestare un corteo antiabortista di attivisti di Forza Nuova. Il giovane era stato ripreso in numerosi video girati dalle forze dell’ordine tra gli antagonisti dei centri sociali. Alcuni agenti erano rimasti feriti e Moffa era stato indagato non solo per resistenza, ma anche per violenza a pubblico ufficiale. In particolare l’accusa si riferiva a un pugno che avrebbe inferto contro uno scudo della formazione dei celerini. In totale gli imputati erano 14. Tredici di loro sono stati assolti.